Se nessuno si perde... chi troverà nuove strade?
Le coordinate della creatività.
Bel titolo, vero?
Peccato che non sia farina del mio sacco. La citazione appartiene a John Edensor Littlewood, un matematico britannico.
È curioso cominciare un post sulla creatività con la citazione di un matematico. Si è soliti pensare che matematici, scienziati e gentaglia di questo tipo, abbiano delle menti “quadrate” e prive di qualsiasi forma di creatività… e invece è proprio l’opposto.
Ho un fratello laureato in fisica quantistica. Lavora con i codici e questo è il massimo della specificità che posso usare per descrivere il suo lavoro.. su tutto il resto “mi taccio”che è meglio.
Da piccola pensavo di essere io la mente creativa fra i due, quella che immaginava storie, personaggi e creature fantastiche. Pensavo che il suo cervello potesse partorire solo numeri e formule incomprensibili ma, un giorno, sono andata a trovarlo a Zurigo, dove stava terminando il dottorato e ricordo che durante una conversazione sulla creatività (appunto) mi disse che sentiva il gran bisogno di “vedere” per immagini. Di leggere parole e costruire forme giocando con i vocaboli.
Quella sera mi ha mostrato un blocco di fogli in cui scarabocchiava LOGHI del tutto inventati partendo da nomi di aziende inesistenti.
Sono passati anni ma vi garantisco che erano uno più geniale dell’altro.
Il mio primo pensiero è stato: “ma che ci azzecca un fisico con un grafico di loghi aziendali?” eppure.. quando ho dovuto creare il logo per la mia nascente scuola di recitazione ho chiesto a lui e questo è il risultato:
Molte persone negli anni mi hanno fatto i complimenti per questo disegno che, con un paio di elementi, riesce a suggerire un rabbit hole e l’immagine stilizzata della testa di un coniglio la quale, rovesciata, diventa la prima lettera del nome della scuola: Rabbit Hole.
Ok. Ma che mi frega?
Forse niente ma se ti ho raccontato questa storia non è ne per sponsorizzare mio fratello (che tanto fa un altro mestiere) ne per parlarti della mia attività, piuttosto vorrei far passare il concetto che esistono diversi modi per intendere la creatività, diverse soluzioni per esprimerla e molteplici strumenti che possono aiutarti a stimolarla, qualsiasi sia l’ambito in cui lavori.
MA ASPETTA.
So a cosa stai pensando: “ecco che adesso mi condivide la solita manfrina sui 5 metodi più efficaci per stimolare la creatività”.
Na na na… siamo letteralmente sommersi da post simili quindi cambio rotta e provo a imboccare una strada che credo sia più in linea con le mie vibrazioni personali: i valori.
Ci arriviamo in tre passaggi:
Cosa si intende per “valori”?
Quando si parla di “valori personali” ci si riferisce a concetti per lo più astratti attorno ai quali ognuno di noi fonda il suo “credo”, il suo modo di vivere, i suoi principi e obiettivi a breve e lungo termine.
Sai qual è la sfiga?
Che pochi sono davvero coscienti dei propri valori. La maggior parte degli esseri umani si sveglia la mattina e vive più o meno consapevolmente una routine che si basa su scelte di vita che spesso (ahimè) non sono nemmeno intenzionali.
Hai presente la frase: “mi sono svegliato e mi sono accorto che fino ad allora non ho concluso nulla di quello che volevo”?
Ecco… credo che la prima cosa da fare per evitare di svegliarsi una mattina e ritrovarsi in un incubo del genere sia cercare di capire quali siano i propri dannati valori personali.
In cosa credo?
Cosa rende la mia giornata degna di essere vissuta?
Quali sono gli aspetti della mia vita dei quali non potrei fare a meno?
Trovati i valori… che me ne faccio?
Tanto per cominciare congratulati con te stess* perché, capire su cosa fondiamo la nostra esistenza, non è cosa da poco e poi guardati attorno: che tu ci creda i no, stai vestendo i panni di un eroe, hai appena superato la prima soglia e sei entrato in un nuovo mondo straordinario.
Ora potresti vedere il tuo lavoro, la tua vita personale e le tue passioni con occhi diversi, di sicuro con un diverso grado di consapevolezza (si spera).
Insomma, almeno ora sai perché compi o non compi determinate azioni… non è già un bel progresso?
Ora elenca i 4 valori più importanti per te e tatuateli in fronte (metaforicamente parlando).
Usali come se fossero le fondamenta della tua creatività.
C’è una parola con la quale, oggi, tutti si riempiono la bocca e non solo; ci scrivono libri, ebook, post e articoli di ogni tipo: AUTENTICITÀ.
L’autenticità è l’unico strumento che ci salverà dall’invasione delle intelligenze artificiali e io mi trovo in linea con questo pensiero.
Ma la domanda che sorge sempre spontanea è una sola: dove si trova? Si compra al supermercato? Si ordina su Amazon? Come cavolo trovo l’autenticità nel mio lavoro?
Ecco che provo a dare la mia risposta:
Puoi trovare l’autenticità trovando una forma di creatività che, anziché prostrarsi di fronte a logaritmi e trend, passi attraverso i tuoi valori personali.
Immagina te stesso come una mappa (di quelle belle, su carta ingiallita e piene di simboli e creature marine) e immagina di disegnare su un angolo di questa mappa una bussola che segna, al posto dei punti cardinali, i 4 valori che guidano il “chi sei”.
Quelli sono gli ingredienti fondamentali della tua unicità e il meglio che puoi fare è imparare ad utilizzarli per trasformare la tua creatività. Lasciati guidare da quei valori (personali) a discapito di tutto il resto e potresti ritrovarti in tasca una chiave che non sapevi nemmeno di avere.
Io credo che possa funzionare.. e tu?
Mi piacerebbe davvero avere una tua opinione quindi:
DOWN THE RABBIT HOLE
Recentemente ho ascoltato uno degli ultimi episodi di Andrea Bottoni Podcast. Si intitola 4 lezioni di vita e di business che avrei voluto sapere 10 anni fa. L’ho trovata una puntata motivante.
Altro episodio interessante è quello di Manuel Reitano: Il futuro che ci aspetta con le IA. D’accordo che ne parlano tutti ma credo sia un tema dal quale non possiamo scappare… tanto vale ascoltare ascoltare e sperimentare.
Camminando, i pensieri si levigano. Con questo articolo invece ti condivido sia la Newsletter di Cristiano Carriero che la puntata di Hacking Creativity collegata.
Per citare Cristiano: “dove si parla di coraggio e di paura, di piano B, del fatto che non abbiamo più bisogno di eroi..”Ultimo suggerimento di ascolto è la puntata di Francesco Fornaro: 3 strade per cambiare. Un episodio che spero possa motivare le tue prossime decisioni, per quanto piccole.
Ultimamente mi occupo di…
In queste sere sono in Rabbit Hole per la prima lezione del corso di Recitazione Cinematografica. Domani sera lo stesso, ma con i Livelli 2 e 3. Siamo pronti per mettere in moto in cervello e creare dei nuovi cortometraggi!
Se sei interessato* a dare una sbirciata dentro la tana del coniglio ti invito a seguirci al canale You Tube di Rabbit Hole ;)
Sabato e domenica saranno giornate full con il Workshop di Improvvisazione in collaborazione con CambiScena e la fantastica Claudia Gafà.
Per quanto mi riguarda, domenica potete trovarmi nei panni di Alice al Teatro della Fortuna di Fano. Lo show è già in SOLD OUT quindi tanta merda a noi!
Se siete nei paraggi, passate a salutare!
Vuoi collaborare con me? Scrivimi!
Mi trovi qui:
Mail: barbara.sclc@gmail.com
Profilo Instagram: @scalcobarbara
Profilo Linkedin: Barbara Scalco
Ah dimenticavo…
Io sono Barbara Scalco: attrice, autrice, fondatrice e direttrice artistica di Rabbit Hole.
Ho scelto di diventare attrice da bambina, guardando i piedi degli attori muoversi fra palco e sipario.
Ho scelto di scrivere quando ho capito che la mia vita è come la sceneggiatura di un film e ho pensato che forse, se capisco come si scrive una buona sceneggiatura, farò un buon lavoro anche con la mia vita.
Non dobbiamo immaginarci come il germoglio di un seme, né il risultato di un passato: ma piuttosto come la conseguenza ancora incompiuta di un futuro anteriore.
Cit. Lacan





Il titolo della newsletter è fantastico. Aggiungo quello che dice Mark Manson.
i tuoi valori determinano i tuoi problemi
The quality of your values determine the quality of your problems. The quality of your problems determines the quality of your life. Better values = better life.